Lega e FdI chiedono le dimissioni di Granelli
11 Gen 2022

L’invito a denunciare, a non far cadere nell’oblio la drammaticità della notte di Capodanno in piazza Duomo, ha sortito il suo effetto. E salito a nove il numero delle vittime delle aggressioni sessuali commesse dal branco, la maggior parte dei quali magrebini frequentatoli della Loggia dei Mercanti, e la lista potrebbe ulteriormente allungarsi.
Si tratta di ragazze poco più che maggiorenni, vittime di pesanti violenze fisiche e psicologiche, commesse da decine di giovani, in gran parte di «seconda generazione» e di origine nordafricana, che hanno agito con modalità «da branco». La Procura di Milano, che insieme alla squadra Mobile indaga con l’ipotesi di reato di violenza sessuale di gruppo, è riuscita ad identificare altre quattro giovani, rispetto alle cinque coinvolte nei tre casi già venuti a galla negli ultimi giorni, anche grazie ad alcuni video circolati sul web. I riscontri sugli abusi sono arrivati con l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, passati al setaccio dagli agenti della Squadra Mobile, guidati da Marco Cali, attraverso i quali si sta cercando ora di risalire agli autori delle violenze, almeno una trentina di ragazzi. Con gli accertamenti si dovrà chiarire anche se a colpire sono stati più gruppi distinti. L’intero lavoro investigativo è stato al centro di una lunga riunione in Procura, tra l’aggiunto, Letizia Mannella,
e il pm, Alessia Menegazzo, titolari dell’indagine, e gli investigatori. Le «aggressioni in serie» fanno pensare alla cosiddetta “Taharrush gamea”, che in lingua araba significa «molestia collettiva», riecheggiando i fatti di Colonia del Capodanno 2016.
GIUNTA SULLA GRATICOLA
Intanto sul fronte politico non si arresta l’ondata di critiche contro la giunta comunale guidata dal sindaco, Beppe
Sala, incapace di prendere una posizione chiara e netta nei confronti del branco di piazza del Duomo. Il politicamente corretto e l’«assurda idea di non voler urtare la suscettibilità di certe comunità» sostiene il professor Giuseppe Valditara, «creano questi danni. I valori dell’occidente, i nostri valori, vanno difesi. E queste sono le occasioni fondamentali. Il fatto che il Comune non abbia stigmatizzato i fatti, condannando gli autori dei fatti è grave».
Talmente grave da indurre l’europarlamentare della Lega, e consigliere comunale Silvia Sardone, a chiedere direttamente in video conferenza (il Consiglio è tomato a riunirsi da remoto) le dimissioni dell’assessore alla Sicurezza di Palazzo Marino, Marco Granelli. «Cosa ci fa ancora seduto sulla sedia da assessore, dato che l’unica cosa che può fare è dimettersi», afferma l’esponente del Carroccïo. Granelli ha ribadito di aspettare l’esito delle indagini. «La consueta retorica dell’assessore e del Pd», rilancia Alessandro De Chirico, capogruppo di Forza Italia, «in merito all’individuazione delle cause che hanno scatenato atti d’inaudita violenza da ricercare, a loro dire, nella sub-cultura milanese. Avremo modo di riparlarne quando discuteremo la mozionedi sfiducia rivolta all’assessore all’insicurezza Granelli».
Stessa richiesta arriva da parte del commissario provinciale della Lega, Stefano Bolognini. «La situazione in centro e in periferia è fuori controllo tanto che anche l’Anpi lo denuncia», sostiene l’esponente leghista. All’attacco della giunta Sala anche l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato, convinto che quanto avvenuto «è tarrush gamea come accadde nella notte di San Silvestro del 2016 a Colonia».
FARE CHIAREZZA
Fratelli d’Italia, dal canto suo, chiede all’assessore Granelli e al sindaco Sala «che cosa fosse stato programmato
dalla giunta per garantire un adeguato presidio della città in occasione dell’ultimo dell’anno». In particolare gli esponenti di FdI, il capogruppo, Andrea Mascaretti e il consigliere, Francesco Rocca, chiedono di sapere «il numero di agenti della Polizia Locale in servizio su strada nei turni serale e notturno del 31 dicembre e in servizio il 1 gennaio in tutti i turni, notturno compreso, precisando per ogni turno quanti agenti in servizio ordinario e quanti in servizio straordinario». «Un’amministrazione che si vanta di promuovere iniziative a tutela delle donne milanesi»,
chiosa Chiara Valcepina, consigliere comunale di Fdl, «ha il dovere di prevenire e reagire con forza dopo quanto accaduto». Infine il capogruppo della Lega a Palazzo Marino, Alessandro Verri, sottolinea il fallimento del «sistema
dell’accoglienza messa in campo da Milano negli ultimi 10 anni».
Qui l’articolo originale:
01.11.2022 [Libero Milano] Lega e FdI chiedono le dimissioni di Granelli