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IL RUOLO DELLA LOMBARDIA NELLA DIFESA DEI VALORI ITALIANI

6 Apr 2025

IL RUOLO DELLA LOMBARDIA NELLA DIFESA DEI VALORI ITALIANI

Non vi è ambito nella vita della Comunità Nazionale italiana, dalla politica, all’economia, alla cultura, nel quale non si possa riconoscere la centralità ed il ruolo trainante della Lombardia. Voglio soffermarmi brevemente su tre aspetti distintivi dell’identità lombarda, che mi sembra esprimano in modo particolarmente eloquente quella capacità di coniugare in modo fecondo ed efficace grandi ideali, principi saldi e concretezza delle opere, che è l’impronta inconfondibile dell’anima lombarda: il patriottismo, il lavoro e la solidarietà.

 

IL PATRIOTTISMO.

La Lombardia è stata storicamente l’avanguardia del Risorgimento italiano. Basti pensare alle “5 giornate di Milano” del marzo 1848 o alle “10 giornate” di Brescia del 1849, che hanno trasformato il movimento risorgimentale da battaglia politica ed ideale di alcune minoranze, per quanto appassionate e lungimiranti, in una vera e propria mobilitazione di popolo, o allo stesso fatto che fra i 1.089 garibaldini partiti da Quarto nel 1860 per dare compimento all’unità d’Italia, 446 erano lombardi. La centralità geografica, economica e culturale della Lombardia, punto di incontro e di comunicazione fra Nord e Sud e fra Est e Ovest, la rende, allo stesso tempo, polo di aggregazione e di sintesi della Nazione italiana, e ponte fra Nord Europa e Mediterraneo, quindi centro di irradiazione della proiezione italiana in Europa e nel Mondo. Questa condizione particolare permette anche alla Lombardia di incarnare, in modo privilegiato, l’identità italiana, perchè il “modello italiano”, in tutte le epoche della nostra storia, grazie anche alla custodia ed alla trasmissione viva delle grandi eredità della cultura classica e della Tradizione Cristiana, ha sempre avuto una vocazione ed una forza propulsiva universale, non è mai stato gretto ed egoistico nazionalismo. Il patriottismo lombardo, lungo tutto il cammino dell’Italia unita, ha sempre trovato la sua realizzazione nella passione e nella partecipazione politica. In Lombardia sono nati tutti i grandi movimenti politici e sociali che hanno anticipato e realizzato le svolte decisive della storia italiana. Questa specificità lombarda mai come oggi è preziosa perchè non vi può essere una democrazia autentica e vitale ed una Comunità Nazionale cosciente di sé e protagonista del proprio futuro senza la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica. Un insegnamento che vale pienamente anche per l’Europa, se vuole diventare davvero un soggetto politico protagonista della scena internazionale.

IL LAVORO.

La Lombardia non è solo quantitativamente la “locomotiva d’Italia”, producendo più del 20% del PIL italiano ed essendo, da sola, la decima economia dell’UE, ma soprattutto il sistema produttivo lombardo e le sue imprese incarnano in modo esemplare i valori ed i caratteri distintivi del lavoro italiano: lo spirito di sacrificio, il senso del dovere, la passione per il lavoro ben fatto, la volontà di mettersi in gioco e di rischiare, la creatività, la ricerca dell’eccellenza, l’apertura alle novità, la capacità di coniugare tradizione ed innovazione, tenendo sullo sfondo il riferimento costante ai grandi principi della funzione sociale dell’impresa e dell’umanesimo del lavoro.  Le nostre imprese, piccole, medie o grandi, non sono solo realtà produttive, ma anche luoghi di esercizio del senso di responsabilità, di crescita umana e di coesione sociale. Un patrimonio inestimabile di prosperità economica e di valori sociali e culturali che abbiamo il dovere di difendere dai due veleni della finanziarizzazione dell’economia e dell’ecologismo fondamentalista ed ideologico, che distruggono la libertà dei popoli e la sovranità delle Nazioni.

LA SOLIDARIETA’.

La storia della Lombardia, in tutte le epoche, è stata anche la storia delle sue innumerevoli opere di carità e delle istituzioni religiose e laiche che le hanno realizzate. La Lombardia ha generato, nei secoli, un’infinita costellazione di opere caritative: pensiamo, per fare qualche esempio particolarmente significativo, alla Ca’Granda fondata dagli Sforza, alle opere realizzate da Don Gnocchi, alle Misericordie ed alle Caritas parrocchiali. Questa “storia della solidarietà” affonda le proprie radici nella fede cristiana, ma è anche espressione di una coscienza civile forte, capace di creare fondazioni, associazioni, opere, in grado di affrontare la fragilità con concretezza ed efficacia. Oggi la Lombardia conta migliaia di realtà del Terzo Settore, con oltre un milione di volontari. E’ un sistema invisibile ma decisivo, che interviene dove lo Stato spesso arriva tardi o non arriva affatto. Questa solidarietà non è assistenzialismo ma una forma alta di impegno civile che dimostra la validità del principio di sussidiarietà, uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa e della cultura conservatrice: lo Stato fa la sua parte, ma spesso può fare di più e meglio quando lascia spazio alla società civile. In una società dominata dal narcisismo edonista e consumista, la Lombardia continua a generare iniziative di prossimità e fraternità, un patrimonio che non si misura con il Pil, ma che sostiene l’intera Comunità Nazionale. La solidarietà lombarda è un modello che mostra come si può tenere insieme efficienza ed umanità, libertà e responsabilità, e porta con sé un messaggio politico forte: non c’è vera crescita se non è condivisa e non c’è sviluppo che valga, se lascia indietro chi è più fragile. Questa rete solidale si proietta anche oltre confine, dall’assistenza umanitaria e sanitaria, alle scuole e ai percorsi di formazione, in Africa, in Sudamerica ed in Asia, la Lombardia porta competenze e cuore e in cambio riceve amicizia, possibilità di partnership economiche e commerciali, diplomazia dal basso, fornendo così anche il proprio contributo alla buona reputazione internazionale dell’Italia.

Patriottismo, lavoro come vocazione, solidarietà operosa

Patriottismo, lavoro come vocazione, solidarietà operosa: tre facce di un prisma che rende la Lombardia un modello di italianità vincente. Oggi, di fronte alle sfide che minacciano l’Europa – guerre ai confini, crisi demografica, concorrenza sleale, identità liquida – la lezione lombarda è preziosa: partecipazione per sanare il distacco tra Istituzioni e cittadini, produttività creativa per la crescita di un’economia reale, non solo finanziaria, sussidiarietà sociale per un welfare di prossimità, non di mera burocrazia.
Tutto questo converge verso un obiettivo politico chiaro: un’Europa di nazioni libere, sovrane e cooperative, dove l’Italia, con la Lombardia in prima fila, difende e promuove la sua identità e le sue radici, la sua capacità di fare impresa e di tendere la mano a chi ha bisogno. Ecco perché lo spirito della Risoluzione di Messina ci parla ancora: ci ricorda che l’integrazione europea funziona solo se è fondata sulle comunità vive, non su direttive impersonali ed ideologiche e su una burocrazia oppressiva ed autoreferenziale.
Chiara