Il mio intervento in Consiglio Regionale sul Bilancio di Assestamento e i miei Ordini del Giorno
13 Ago 2025

IL DISCORSO IN AULA
Questa Manovra di Assestamento, frutto dell’impegno profuso in questi mesi, con grande attenzione e lungimiranza, dall’Assessorato al Bilancio con il supporto di tutta la Giunta Regionale, risponde alle due grandi priorità che il contesto interno ed internazionale ci impongono: la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’utilizzo pienamente efficace di tutte le risorse regionali, nazionali ed europee che Regione Lombardia ha a disposizione per sostenere il tessuto produttivo lombardo ed il sistema di welfare regionale al servizio dei cittadini e delle famiglie, con una particolare attenzione alle situazioni di fragilità.
Il primo dato significativo con il quale ci dobbiamo confrontare è quello relativo al Rendiconto Generale del 2024 che, a fronte una previsione di disavanzo di 2.700 milioni di euro, si chiude con un disavanzo effettivo di 1.881,5 milioni di euro e con una contestuale riduzione dell’indebitamento a copertura. La cifra totale è composta da 1,549 milioni di euro di pregresso da recuperare e 333 milioni di euro riconducibili alla gestione 2024. Il disavanzo è totalmente riconducibile a DANC (debito autorizzato e non contratto), si tratta quindi di un disavanzo “virtuoso”, perché corrisponde al finanziamento degli investimenti, senza alcun costo aggiuntivo in termini di oneri finanziari, dato che si sono utilizzate la cassa ordinaria e la cassa GSA (Gestione Sanitaria Accentrata). E’ anche significativo evidenziare come, senza il ricorso allo strumento del DANC, il rendiconto generale del 2024 avrebbe un risultato di gestione positivo di 647 milioni di euro. Giovedì 17 luglio il Rendiconto 2024 di Regione Lombardia è stato parificato senza riserve dalla Corte dei Conti. Questo giudizio della Corte, ed in particolare le motivazioni che lo hanno accompagnato, confermano l’adeguatezza e la solidità delle scelte politiche ed amministrative messe in campo da Regione Lombardia. E’ un riconoscimento autorevole della serietà con cui sono state gestite le risorse pubbliche, nel rispetto degli obiettivi programmati e con uno sguardo sempre attento alla trasparenza verso i cittadini. In un contesto complesso come quello che stiamo vivendo emerge chiaramente la capacità di Regione Lombardia di coniugare prudenza nei conti, responsabilità istituzionale e visione strategica, rafforzando la fiducia dei lombardi nell’Istituzione regionale.
Il passaggio decisivo nel percorso di elaborazione della manovra di assestamento é stata la revisione puntuale ed approfondita, compiuta dagli uffici dell’Assessorato al Bilancio con la collaborazione di tutti gli Asseorati e le direzioni della Giunta, su tutta la spesa corrente e su tutte le entrate di Regione Lombardia, che ha permesso di reperire le risorse necessarie a rispondere a tutte le esigenze degli Assessorati per il 2025, rispetto sia alla parte corrente che alla parte di investimento, e una restituzione complessiva del 62% del taglio di circa il 71% sulla spesa corrente, che nel Bilancio di Previsione era stato previsto per il 2026. Vale la pena di ricordare che questi tagli erano stati preventivati per il contributo alla finanza pubblica a carico di Regione Lombardia per il 2026. In realtà per le Regioni, come la Lombardia, che rispettano il parametro del pareggio di bilancio, queste risorse di fatto sono utilizzate nell’esercizio successivo per il finanziamento degli investimenti. In questo senso dobbiamo, più in generale, prendere atto che si va progressivamente sempre più implementando una revisione della destinazione delle risorse dalla spesa corrente a quella, più strutturale, della spesa per investimenti.
Questo risultato è tanto più significativo in quanto è stato raggiunto senza andare a toccare uno dei pilastri della politica di Regione Lombardia: l’invarianza fiscale. Non solo non vi è stato alcun aumento nella tassazione ma sono state confermate, anche in assestamento, tutte le agevolazioni fiscali già in essere, che hanno un valore complessivo di 85,2 milioni di euro. E’ una conferma significativa della ferma convinzione che il principale ed incisivo intervento a favore delle famiglie e delle imprese debba attuarsi innanzitutto sul piano fiscale.
A sottolineare come il rispetto degli equilibri di bilancio non sia in contrasto con il reperimento delle risorse necessarie allo sviluppo, va segnalato, nel capitolo delle entrate, l’incremento da 35 a 42 milioni di euro per Regione Lombardia, corrispondente al 61% delle risorse complessive, della premialità per investimenti che lo Stato destina alle Regioni che hanno una percentuale di spesa corrente e di spesa per il personale inferiore alla media nazionale,
Gli interventi previsti dalla manovra di assestamento sono numerosi e ben mirati. Mi voglio soffermare brevemente su alcuni di essi perché ritengo siano particolarmente rappresentativi delle priorità che sono sempre state al centro dell’attenzione di Regione Lombardia.
Innanzitutto il tema della disabilità. Sono stati stanziati, per il triennio 2025/2027, 23 milioni di euro per l’adeguamento del contratto di lavoro degli Assistenti alla comunicazione degli studenti portatori di disabilità sensoriale (Asacom). Si tratta di persone che svolgono con abnegazione un lavoro insostituibile a sostegno dei ragazzi afflitti da disabilità sensoriali, e Regione Lombardia è la prima Regione in Italia ad integrare, attraverso le opportunità offerte dalla contrattazione di secondo livello, il loro CCNL. Un altro intervento incisivo è l’incremento di 13 milioni di euro, per l’anno 2026, delle agevolazioni tariffarie a favore di tutte le persone disabili.
Sul fronte dello sviluppo economico la Manovra di Assestamento prevede, molto opportunamente, il rifinanziamento per il 2026, con 8,5 milioni di euro, della misura “Nuova Impresa” che, dal 2019, rappresenta una leva insostituibile per favorire e sostenere la nascita di nuove imprese e l’autoimprenditorialità.
Particolarmente lungimirante è lo stanziamento per il 2025 di 5 milioni di euro per far fronte ad eventuali interventi a seguito di calamità naturali e gli 11 milioni stanziati nel triennio per la realizzazione di opere per la prevenzione dei rischi idrogeologici.
Sono poi particolarmente soddisfatta che già in occasione della manovra di assestamento si sia deciso di rifinanziare, anche per il 2026, con 2 milioni di euro, il bando “Dote Sport”, un’opportunità davvero preziosa per i ragazzi delle famiglie meno abbienti.
Infine mi sembra opportuno evidenziare come la Manovra di Assestamento abbia previsto per il 2025 uno stanziamento di 300 milioni, finanziato da accantonamenti GSA, per ulteriori investimenti nella Sanità.
La bussola che ha orientato questa manovra di assestamento, e che è destinata a guidare sempre di più le scelte politiche ed amministrative di Regione Lombardia, è la capacità di programmare con grande efficacia l’utilizzo delle risorse disponibili. In questo senso va innanzitutto evidenziato l’uso sempre più integrato delle fonti di finanziamento, che consente di predisporre una pianificazione finanziaria efficiente in grado di creare sinergie virtuose nell’utilizzo delle risorse comunitarie, statali e regionali, con la finalità di attrarre investimenti anche dal settore privato e generare così un effetto leva che crea valore per i territori in termini di crescita economica e di occupazione “di qualità”. Il tema della programmazione “trasversale” e quello strettamente connesso del rispetto dei cronoprogrammi, cioè del puntuale utilizzo di tutte le risorse disponibili, sono i due aspetti fondamentali sui cui si gioca la partita decisiva dell’attrattività del territorio lombardo e del suo sistema produttivo.
Settimana scorsa l’agenzia di rating Moody’s ha confermato per Regione Lombardia il giudizio “Baa2 con outlook positivo” una valutazione molto significativa che, caso unico a livello mondiale, conferma Regione Lombardia al di sopra del rating nazionale Baa3. Nel motivare questo giudizio si sottolineano in modo particolare il sistema di governo forte e stabile, che sostiene risultati finanziari equilibrati, la ricchezza e la dinamicità dell’economia lombarda, il basso profilo di debito e l’utilizzo ottimale dei fondo europei e nazionali che sostengono le strategie di investimento della Regione. Si tratta in realtà di una consuetudine ormai consolidata da alcuni anni che, forse a causa delle sua ripetitività, talvolta ha anche suscitato qualche commento ironico da parte delle opposizioni. Però, nell’attuale situazione internazionale, segnata dall’instabilità e dai conflitti, che hanno un’immediata ricaduta sul commercio internazionale e sui costi dell’energia, e dall’incertezza legata alla politica dei dazi perseguita dall’amministrazione Usa, sarebbe miope ignorare o sottovalutare il rilievo di questa valutazione espressa su una Regione che ha nell’esportazione dei suoi prodotti e delle sue eccellenze la sua principale spinta propulsiva.
Oggi presentiamo dunque una manovra di assestamento saggia e coraggiosa, capace di conciliare l’attenzione per gli equilibri di bilancio con le risposte ai bisogni più urgenti del sistema produttivo e dei cittadini lombardi, ma soprattutto una manovra di assestamento che guarda al futuro perché ha scelto di porre le fondamenta dello sviluppo e della crescita di Regione Lombardia sulla roccia di una programmazione attenta ed accurata.
GLI ORDINI DEL GIORNO
In occasione del dibattito in aula e dell’iter di approvazione del Bilancio, ho presentato alcuni Ordini del Giorno, ad integrazione della Manovra di assestamento, che sono stati tutti approvati dal Consiglio Regionale. Con l’Ordine del Giorno n.1306 ho ottenuto lo stanziamento dei fondi necessari per la costituzione di parte civile da parte degli orfani di madri vittime di omicidio e l’incremento del contributo “una tantum” a loro favore, già previsto da una precedente Legge Regionale, e con l’Ordine del Giorno n.1307 ho impegnato la Giunta a destinare le risorse necessarie a garantire l’assistenza legale ai familiari delle vittime di omicidio commesso durante l’esecuzione di azioni criminali. Con l’Ordine del Giorno n.1454 ho ottenuto la realizzazione di alcune efficaci misure di prevenzione e di sorveglianza per rafforzare la sicurezza negli immobili gestiti da Aler.
Con l’Ordine del Giorno n.1309 ho sollecitato l’impegno della Giunta Regionale a favore delle imprese e degli studi professionali che intendono intraprendere un percorso per il conseguimento delle certificazioni UNI, specialmente quelle relative alla norma UNI 167:2025, “Adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile delle MPMI”, e alla norma UNI 11871:2022, “Certificazione degli studi professionali di Avvocati e Dottori Commercialisti”. In particolare ho richiesto la destinazione di risorse economiche adeguate a supportare il percorso di certificazione, soprattutto a favore degli studi professionali più piccoli e delle piccole imprese, l’attivazione di percorsi formativi e di accompagnamento gratuiti e la valorizzazione, nell’accesso ai bandi e nell’ambito delle politiche regionali, degli studi professionali e delle imprese che hanno conseguito le certificazioni UNI.
Infine, è stato accolto un mio emendamento alla Manovra di Assestamento con il quale sono state incrementate di 50.000 euro le risorse destinate alle iniziative di informazione e ai percorsi di formazione previsti dalla Legge Regionale 4/2025 “Misure di prevenzione e di contrasto al sovraindebitamento”, che ho presentato come prima firmataria e che è stata approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 8 aprile.